open flic scuola circo movimento danza giorgio rossi sosta palmizi

Primo appuntamento con Open Flic per il 2016. Ricominciamo con un esclusivo workshop con Giorgio Rossi, co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 25 anni‚ hanno lavorato oltre 300 danzatori e non‚ che via via hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di Teatro Danza Europee o hanno fondato propri gruppi e alcuni dei quali oggi, fanno parte dell’Associazione.

Laboratorio di Danza poetica Sul Senso del Tempo

alcune note metodologiche partendo dal senso del tempo

CON LA LEGGEREZZA DELL’ESSERE E L’AUTO IRONIA
GIOCARE CON IL MOVIMENTO E LO SPAZIO

Il progetto architettonico dell’orologiaio è rigoroso, virtuoso, mira a risultati precisi. Altra tendenza, quella del giardiniere: crea le condizioni, prepara il terreno, getta semi per una fioritura che spesso ha direzioni imprevedibili. Giorgio Rossi, quando insegna l’arte poetica del  movimento, crede nella relazione con il proprio corpo che danza, e di conseguenza si sente più vicino al giardiniere, senza dimenticare l’orologiaio per la sua razionalità e progettualità. In fondo il danzatore come il musicista deve unire il lato immaginativo al lato matematico. Giorgio Rossi coreografo, cofondatore di Sosta Palmizi, nata nel 1984 è tra le più longeve e conosciute compagnie di sperimentazione in Italia e all’estero, da anni oltre a danzare e creare i propri spettacoli si dedica con devozione all’arte dell’insegnamento sia all’estero che in Italia, essendo l’unica forma di trasmissione efficace della danza.

Se la danza classica, la ginnastica artistica mirano alla costruzione di un corpo codificato, operano trasformazioni precise e strutturate, ciò che tenta di costruire Giorgio Rossi è la capacità di un percorso sensoriale, sensuale e sensato a partire dal quale il corpo possa destinarsi in sequenze di movimenti rispondenti al essere e al momento, in cui si compie l’attuarsi della danza.

La danza è tutto ciò che riguarda l’uomo, ivi compresa la voce“, diceva il coreografo e teorico Rudolf von Laban. Giorgio Rossi parte da quest’ idea, cerca di sollecitare la memoria tattile , uditiva, olfattiva, visiva ed evocativa dei suoi  allievi, li interroga sul ricordo dei sapori, sui loro primissimi ricordi.. Fà loro domande più che affermare, poi li invita all’ascolto. Crede che la cosa più importante da insegnare sia la capacità di improvvisare nell’ascolto, profondo, di quel che sta attorno. e da li’ costruire la propria opera ,come in realtà hanno sempre fatto gli artisti di tutte le diverse discipline dell’arte anche quando hanno portato a delle forme più’ rigide e precise .Artisti come bach , mozart ,nella musica , balanchine e bejard nella danza e a sua opinione praticamente tutti. La mimesi è uno strumento importante nel suo modo di insegnare, ma quando invita a entrare nell’energia del movimento per esempio della foglia al vento, del fiume o della farfalla…….. , lo invita a confrontarsi con il suo ricordo sensuale a riprodurre energia e ritmo sentiti nel contatto con quel che sta cercando di evocare

SVOLGIMENTO

“Sentire e guidare sono due principi fondamentali del mio lavoro.

Sentire: sentire il peso da cui con l’energia scaturisce ogni movimento e si creano le sospensioni‚ le cadute‚ le risalite‚ le scivolate‚ …la respirazione‚ unita alla percezione del battito cardiaco sono il punto di partenza di ogni atto e movimento… l’ ascolto di sé‚ senza pensieri‚ porta ad avere una presenza organica… da questo stato si può iniziare il gioco e‚ pur rispettandone le regole‚ permettere all’intuizione e all’inconscio di creare. 

Guidare: una volta acquisita una partitura di movimenti all’interno di un contesto (spazio‚ musica‚ luogo‚ circostanza‚ relazioni…) inizia il lavoro di approfondimento‚ passando attraverso diverse possibilità e variazioni‚ come in un sistema solare dove le varianti sono infinite‚ ci si sorprende‚ si indaga‚ si stravolge‚ si rimane nelle regole che possono comunque mutare‚ finché l’invisibile affiora… forse.”

l laboratorio sarà diviso in diverse parti:
– riscaldamento del corpo in gruppo creando relazioni nello spazio con i partecipanti
– apprendimento di sequenze di movimenti a partire da  dati e da movimenti creati dagli stessi partecipanti
– lavoro in coppia o gruppi su varie energie e qualità di movimento nello spazio
– improvvisazioni
– composizioni singole e di gruppo

Le diverse sezioni saranno accompagnate da tempi di riflessione e di considerazione del lavoro svolto.

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Dove: Flic Scuola di Circo

Data: 30-31/01/2016

Ora: dalle 11.30 alle 17.00

Info e prenotazioni: 011530217  –  booking@flicscuolacirco.it

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