Compañía de Circo Eia Intarsi Citè Flic

Sabato 2 aprile 2016
ore 20.00

Apertura della serata curata dai ragazzi del III anno sotto la guida di Francesco Sgrò

Idea Originale Compañía de Circo Eia

Regia Compañía de Circo Eia e Jordi Aspa
Interpreti Armando Rabanera Muro, Fabio Nicolini, Fabrizio Giannini, Manel Rosés Moretó, Sarah Filmer “Sankey”
Direzione musicale Cristiano Della Monica
Coreografia Michelle Man
Scenografia Compañía de Circo Eia e El Taller del Lagarto
Creazione Luci Sarah Filmer “Sankey”
Costumi Fanny Fredouelle, Rosa Crehuet
Produzione Compañía de Circo Eia e La Distil.leria
Collaboratori artistici Roberto Magro, Los Galindos – Marcel Escolano i Bet Garrell, James Hewison
Coproduzioni:
Mercat de les Flors – Barcellona
Cirque Théâtre Jules Vernes. Pôle National Cirque et Arts de la Rue – Amiens (FR)
CIRCO INTERIOR BRUTO/Lo Máximo – Madrid
Festival Pisteurs d’Étoiles – Obernai (FR)
Con il sostegno e la collaborazione di:
La Central del Circ – Barcellona
Trapezi. Fira del Circ de Catalunya – Reus
Festival Temporada Alta – Girona, Salt
Espace Catastrophe. Centre International de Création des Arts du Cirque – Bruxelles (BEL)
Subtopia – Estocolm (SE)
La Grainerie. Fabrique des Arts du Cirque – Toulouse (FR)
L’Estruch. Espai per al Desenvolupament de les Arts – Sabadell
HAMEKA. Fabrique des Arts de la Rue – Communatuté de Cummnes Herrobi (FR)
Atelier Culturel de Landerneau (FR)
Flic Scuola di Circo di Torino – Torino (ITA)
Escuela de Circo Carampa – Madrid

inTarsi è la seconda creazione della Compañía de Circo Eia.
Il suo primo spettacolo, CAPAS, ha girato in tutta Europa con più di 150 repliche in 12 paesi, dando a questa compagnia il riconoscimento del pubblico e del settore professionale e arrivando a ricevere il Premio Città di Barcellona 2011, ”per il rischio assunto nella ricerca e l’innovazione circense”.
InTarsi è una riflessione sulla grandezza dell’incontro e la trasformazione dei sentimenti: ognuno è solo in certo modo, ma alla fine scopri di non essere tanto diverso da chi ti sta attorno…
“Con questa creazione ci proponiamo di accompagnare lo spettatore ad immergersi in un mondo a lui familiare, un universo composto da porzioni di vita che tutti abbiamo avuto modo di conoscere, per condividere con noi un’esperienza umana.
Consideriamo il pubblico come assistente e non come spettatore, invitandolo a impregnarsi del nostro immaginario fin dall’entrata in sala e offrendo la possibilità di identificarsi nel susseguirsi degli stati d’animo che compongono il nostro viaggio.”
Uno spettacolo riflessivo e viscerale che si pone l’obiettivo di “far ridere pensando” o “far pensare ridendo”, e che offre la possibilità di guardare le cose da un’altra prospettiva.